Wave-o: Le T-shirt ironiche

La mia prima esperienza giornalistica non poteva essere migliore.

Wave-o è una collezione di magliette per esprimere emozioni e pensieri da indossare, irriverenti e provocatori.

Per tutti i gusti e per tutte le classi, rispecchiano facilmente i pensieri di molte categorie di donne, non volendosi prendere mai sul serio.

Incontro Francesca, Ondine e Matteo, i volti di Wave-o, a Milano nel loro studio, in zona Pagano, per intervistarli, ma a differenza delle precedenti esperienze, avviene tutto faccia a faccia.

Trovo di fronte a me tre architetti e designer, che hanno iniziato l’attività di creazione di t-shirt quasi per gioco e senza troppi pensieri, ma che, ora, li diverte e li coinvolge sempre più.

Alessandra: “Come nasce l’idea di creare delle t-shirt come le vostre?”
Wave-o: ” Gli abiti permettono di essere una persona differente ogni giorni, di esprimere ciò che si pensa con quotidianità e noi lo facciamo, ma con un pizzico di humor, perchè le nostre t-shirt esprimono ciò che si è sempre o in quel momento.
<< Sono troppo sexy per lavorare >> è la classica maglietta utilizzata per esorcizzare la solita routine del lavoro, ironizzandola.”

A: ” Da dove provengono le frasi che appaiono sulle t-shirt?
W: ” Non sono citazioni, provengono tutte da confronti, da i nostri pensieri. Vogliamo, con queste, rappresentare delle donne ironiche, che sanno mettersi in gioco. Un esempio lampante, è la nuova maglietta creata per questo Natale: << Porto le corna ma non sono una renna>>, le nostre t-shirt sono pungenti, ma mai offensive e soprattutto in ogni frase è sempre presente una morale, questo è un aspetto molto importante per noi.””

A: ” Come mai Wave-o?
W: ” La volontà è quella di richiamare le onde, il surf, riconnettersi al mondo della libertà adolescenziale della California, ma con una visione e un tocco femminile.

A: “Di che materiali sono fatte le vostre creazioni?
W: “Sono interamente di cotone biologico organico prodotto in Turchia, paese dove, inoltre, viene anche stampata la scritta.
Per quanto riguarda la forma della t-shirt, invece, abbiamo pensato ad un modello sancrato, più adatto ad essere portato facilmente e molto versatile.”

A: “Progetti all’attivo?
W:” Con Nicolò Cavalchini, cantautore milanese, è all’attivo un progetto chiamato <<Save The Night>> dove, attraverso scritte riportate sulle magliette, comunichiamo messaggi riguardanti musica arte e molto altro ancora.
Quello che rende la rende speciale è il connubio fra due differenti mentalità, la sua più dolce e la nostra più pungente, che, però, vogliono arrivare allo stesso medesimo punto. Sono frasi che ci vogliono semplicemente unire, insomma, non vogliamo fare nessuna predica, non siamo mica dei bacchettoni ;)”

A: “Cosa pensate di internet e dei blog?”
W: ” Ci siamo avvicinati a questo mondo grazie a Wave-o, abbiamo subito capito ce è un mezzo molto importante e potente. Siamo assolutamente pro blogger e blog, tanto da crearne due.
Li visitiamo spesso e troviamo che molti di questi siano davvero buoni e molto curati (stanno sicuramente parlando di MissPandamonium, vero? ndr)”

A: “Progetti futuri?
W: “La nostra volontà è quella di continuare a divertirci, cercando di far diventare quest’attività anche remunerativa dal punto di vista economico, cercando così di ampliare il nostro business.”

Potete trovare Wave-o nel loro sito ufficiale, gruppo di facebook, profilo di facebook, blog e inoltre acquistare le loro creazioni su Yoox sia per donna che bambino da sta sera.

Allora? Che ne pensate della mia prima avventura giornalistica? E del brand?

Buon venerdì 🙂

5 Risposte a “Wave-o: Le T-shirt ironiche”

  1. Ma che belle maglie divertenti!Io adoro il genere ma non conoscevo wave-o!Vado subito a dare un’occhiata 😛

  2. Carine queste t-shirts! Pensate per le donne, ma scritte da uomini, questo mi incuriosisce 😛
    Quando ho letto wave-o ho subito pensato ad un collegamento con le “onde” … e mi sembra un nome molto simpatico per una marca di t-shirts!

    1. Vero? Anche secondo me, il nome è molto azzeccato!

  3. Olà carissima,
    Sì,ero ieri a Milano da Patrizia Pepe. Se mi hai riconosciuta perchè non mi hai chiamato :(?Sarebbe un piacere salutarti!!Mi raccomando,la prossima ci salutiamo,ok? 😀
    Un bacione

    1. Perchè sono sciocca! Avevo paura di farmi delle gaffe e poi magari tu non sapevi chi ero sarebbe stato problematico 😉 Ma alla prossima, giurin giurello, dirò qualcosa 😀

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