Lifestyle: di quando ho imparato a fare le graffe

Avete presente quando vi rendete conto che avete guardato qualcosa, un quadro, un amico, una via, senza mai guardarlo davvero?
O quando vi rendete conto di non aver mai prestato attenzione al domandarvi su come certe dinamiche avvengano?
Quando riuscite finalmente ad aprire gli occhi o a drizzare le orecchie vi sentirete così emozionati per l’epifania che avete avuto. Lo dico davvero.

La scorsa settimana ho partecipato all’inaugurazione del nuovo store di Mondo Convenienza a Serravalle ed è stata una di quelle mattinate: emozionanti, illuminanti, piene di momenti in cui ho pensato “ma davvero?

Sì, davvero.
Davvero non sapevo che gli store sono fisicamente uno diverso dall’altro rispettando la cultura del territorio in cui si trova il negozio, sia dal punto di vista delle scenografie interne che dei complementi d’arredo.
Davvero non sapevo che avesse solo poco più di trent’anni questo marchio e che questo fosse un brand a conduzione familiare.
Davvero non sapevo che organizzano eventi nei loro store per regalare alle famiglie dei momenti insieme da ricordare.

E davvero non sapevo come si facessero le graffe.

Avete presente quelle deliziose cambelline fritte appartenenti alla tradizione campana?
Quelle piccole, deliziose, ricoperte di zucchero ma leggere e non pesanti?
Ecco.

Le ho sempre adorate, mangiate, idolatrate.
Eppure non mi ero mai chiesta come si facessero. E cosa è successo?
Che non solo ora conosco la ricetta di Pasquale, che da anni le realizza e le racconta con molto amore, ma ho anche preparato l’impasto, l’ho fritto e l’ho mangiato.
E ho imparato anche che se le cose le fai con amore vengono meglio, anche l’impasto per le graffe.

Voi come le fate?

Lascia un commento